
Psicoterapia
“Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno.
Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”.
(Proverbio cinese attribuito a Confucio)
Spesso le persone sono intimidite o hanno addirittura paura di rivolgersi ad uno psicoterapeuta perché non sanno esattamente cosa accade nella stanza di terapia. Possiamo descrivere la psicoterapia come un percorso di crescita e cambiamento. Affinché si attui tale processo la persona può partire dal desiderio o dal bisogno di cambiare e accettare di mettersi in discussione.
Ad accompagnarlo nella conoscenza di sé ci sarà il terapeuta, attento a cogliere tutte le opportunità e le risorse che emergeranno dal racconto del paziente. Insieme ripercorreranno gli aspetti salienti della storia dell’individuo per stabilire gli obiettivi su cui lavorare.
Psicoterapia è quindi prendersi cura di sé attraverso un percorso basato sull’incontro tra terapeuta e paziente. Scopo della psicoterapia è promuovere il cambiamento per alleviare la sofferenza emotiva e favorire quindi il benessere della persona.
Nel nostro studio le Terapeute offrono i seguenti servizi:
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Psicoterapia Individuale
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Psicoterapia di Coppia
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Psicoterapia Familiare
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Psicoterapia di Gruppo

Dott.ssa Liliana Autieri
Psicologa e Psicoterapeuta
340 3027473
l_autieri@yahoo.it
Dott.ssa Maria Alessandra Forlini
Psicologa e Psicoterapeuta - Mediatrice Familiare
345 1047840
alessandra.forlini@gmail.com
Psicoterapia individuale, di coppia e familiare
Il primo contatto, che avviene di solito telefonicamente o tramite mail, è utile per cogliere qual è l’esigenza che spinge la persona a rivolgersi ad un terapeuta.
Se si tratta di un disagio che riguarda la persona si fissa subito un primo colloquio, se riguarda la coppia o la famiglia si chiede a chi chiama di condividere prima le informazioni ricevute dalla terapeuta con l’altro membro della coppia per poi fissare un primo appuntamento.
Per quanto riguarda la psicoterapia familiare, il primo colloquio avviene comunque solo con la coppia genitoriale e la necessità del coinvolgimento dei figli (minorenni e non) viene valutata attentamente durante i primi colloqui.
Psicoterapia di gruppo
La psicoterapia di gruppo è un servizio attivo dal 2014 ed è condotto da entrambe le terapeute. Si accede alla terapia di gruppo solo dopo aver iniziato un percorso individuale con la dott.ssa Autieri o con la dott.ssa Forlini.
Ecco alcune testimonianze scritte da chi ha partecipato negli anni a questa esperienza.
C. scrive:
“Ho iniziato il mio percorso con Alessandra (Forlini), con incontri individuali perché avevo un senso di tristezza, che adesso so veniva da lontano. Successivamente ho aderito al gruppo con Alessandra e Liliana e per me è stata un’esperienza positiva che ha cambiato il mio approccio con la vita. Mi sono concessa del tempo prezioso, lo scambio di esperienze con gli altri componenti del gruppo, il condividere ed elaborare l’esperienza personale insieme a loro mi ha fatto capire che tutto dipende da noi, che gli altri non cambiano. Oggi sono e mi sento una persona diversa, completa, ho ritrovato il gusto di assaporare le piccole cose, concedendomi momenti dedicati a me e alla mia famiglia che, sottolineo, ha beneficiato indirettamente di questa mia esperienza e del cambiamento. Tutto questo l'ho condiviso con delle persone meravigliose, ognuna con la propria storia, che non dimenticherò e ricordo sempre con molto affetto”.
R. scrive:
“Ciao a tutti, mi è stato chiesto di lasciare un pensiero sul lavoro svolto all’interno del gruppo di terapia condotto dalla dottoressa Alessandra (Forlini) e dalla dottoressa Liliana (Autieri).
Premesso che senza un percorso individuale valido è meglio non accedere a questo tipo di terapia e premesso che lavorare su noi stessi sia cosa molto difficile ma necessaria, vi comunico che il mio lavoro all’interno del gruppo di terapia è stato, per molti aspetti, molto più significativo del lavoro individuale in quanto all’interno dello stesso tutte le sensazioni, paure e problematiche che ognuno ha, vengono dapprima amplificate nella loro potenza rispetto ad ogni singola persona per poi essere sminuzzate per consentire di prenderne atto e coscienza. Anche le tempistiche di riunione del gruppo sono state studiate molto bene perché ti permettono di riflettere su quanto realizzato in un giorno, farlo completamente tuo e poi comunicare (sempre nella massima libertà dei presenti) i nostri pensieri e riflessioni nell’incontro successivo. I lavori sono tutti molto importanti sia se si tratta di un lavoro personale sia se si prende parte a quelli degli altri componenti. Sia, come è successo negli ultimi tempi a me, se si ascolta e si lavora comunque su di noi, intervenendo nel momento in cui ci viene chiesto.
Il gruppo è stato per quanto mi riguarda un modo di dimostrare a me stessa di amarmi, prendermi cura di me. Quando sono entrata nel gruppo di terapia avevo diverse problematiche da risolvere. Alcune le ho affrontate e risolte nel percorso individuale e, riprese nel gruppo, si sono risolte con la forza e la coscienza di potercela fare grazie ai mezzi che ho. Altre mi sono lasciata il compito di affrontarle da sola e confido di poter arrivare ad un buon punto, per il momento vedo ancora molta strada da fare. Il gruppo mi ha insegnato:
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Che non siamo unici nel nostro stare male
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Che solo se vogliamo farci del male rimaniamo come e dove siamo nella nostra immobilità
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Che è possibile allenarci a prenderci cura di noi purché ci si ascolti
Queste tre cose sembrano normali ma io per farle mie ho dovuto lavorare molto e mi sento di dire grazie ad Alessandra e a Liliana e alle persone che ho incontrato e con cui ho vissuto momento molto forti e belli nella mia crescita personale.
Se qualcuno mi chiedesse che cosa sia un gruppo di terapia penso di non poterlo spiegare: troppe sensazioni, troppi sentimenti mi vengono in mente ogni volta che penso al gruppo; sicuramente lo consiglierei a qualcuno che voglia confrontarsi con sé stesso”.
S. scrive:
“Ciao, mi rivolgo a te che hai deciso di intraprendere questa avventura all’interno di un gruppo terapeutico. Voglio raccontarti la mia esperienza, sperando che ti possa essere utile.
Prima di approdare al gruppo del Ce.Psi. avevo già frequentato un gruppo terapeutico. Eravamo 8/10 persone con un solo terapeuta nella conduzione. Un’esperienza fallimentare! Mi sentivo giudicata e non mi sentivo sostenuta. Forse non ero pronta per una esperienza del genere, anche perché era la mia prima esperienza di psicoterapia. Sono convinta che avrei dovuto cominciare con una terapia individuale per poi approdare in un gruppo. Ho fatto, in seguito, un paio di esperienze di individuale che ho dovuto sospendere più che altro per questioni economiche.
Poi, a distanza di diversi anni, si è ripresentata molto forte l’esigenza di intraprendere una nuova esperienza e così sono approdata al Ce.Psi. Ho iniziato una terapia individuale con la dott.ssa Forlini. Dopo pochi mesi mi ha proposto di affiancare l’esperienza di gruppo, poiché riteneva fossi pronta e che avessi le caratteristiche per fare questo tipo di esperienza. Puoi figurarti come l’ho presa male! Non avevo alcuna voglia di farlo vista la precedente esperienza che mi aveva molto delusa. Ero anche un po' urtata con Alessandra (Forlini). Ma mi sono fidata. Ed ho fatto bene!
Già dal primo incontro ho trovato un clima completamente diverso, di intesa, unione, supporto. E’ stata una bellissima sorpresa. Quello che mi ha colpita è stata la profondità e la ricchezza d’animo e la grande intelligenza dei partecipanti al gruppo. Mi sono sentita sempre a mio agio, ho raccontato la mia storia, ho partecipato con attenzione alla storia degli altri. Sono entrata nella vita degli altri, ho navigato, ho toccato l’interiorità di ciascuno.
Aprirsi con degli estranei non è mai facile. Bisogna essere pronti. Ed è su questo che ti invito a riflettere.
Nel gruppo nessuno ti giudica, ma non devi neanche pensare che gli altri siano lì per consolarti o darti delle soluzioni. Nel gruppo ognuno ha la libertà di esprimere il proprio sentire, chiaramente sempre con grande rispetto per l’altro, ma con il dovere di essere sincero. Questo significa che alle volte ci vengono dette delle cose che ci possono ferire. Ma non bisogna considerare queste parole come un attacco diretto alla nostra persona. Il modo di esprimere un concetto può essere piu’ o meno viscerale, ma quello che viene detto non è mai espresso per giudicare o ferire ma per sollecitare, risvegliare, spronare. E’ necessario avere la capacità e l’umiltà di andare oltre, di prendere quello che ci viene dato e rifletterne, facendone tesoro. Io questa capacità l’ho avuta. E ha dato i suoi frutti.
Nel gruppo c’è il QUI ed Ora ed è fondamentale per ciascuno definire il proprio obiettivo.
Io ora sono un’altra persona e il mio obiettivo l’ho raggiunto.
Porterò sempre con me, dentro di me ogni persona che ho incontrato nel gruppo, ognuno con la sua storia e il suo vissuto, con i suoi dolori, con quello che ho preso e quello che ho dato. Sono parte di me e lo saranno sempre e a loro devo tanto.
Alessandra (Forlini) e Liliana (Autieri), oltre ad essere due persone splendide, sono due vere professioniste. Sei capitato/a in ottime mani. Non ti conosco, ma ti conosco. C’è comunque un legame fra te e me. Ti auguro di trovare la tua strada e sciogliere i tuoi nodi. Pensa che hai il sostegno di tante splendide persone. Ce la puoi fare!”